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Seguendo il punto di vista olistico, la malattia, in qualsiasi forma si presenti, non è altro che la manifestazione sul piano fisico di uno squilibrio energetico. Secondo questa visione, traumi, incidenti, alimentazione, eventi atmosferici, situazioni ambientali, danno origine a blocchi energetici e a malattie.
Il Reiki ha come scopo quello di rimuovere questi blocchi energetici e ristabilirne il flusso.
Ecco come il Reiki agisce: comincia ristabilendo la pace e l’equilibrio nella mente e nel corpo.

Controindicazioni e critiche

Il Reiki viene definito un'”energia intelligente”, non ci sono controindicazioni: il Reiki sa come deve agire, quindi non può causare danni.

Al contrario, alcune testimonianze riportano che in talune persone il Reiki induce soggezione psicologica poiché può portare a ritenere che il Reiki possa risolvere qualsiasi problema, fino a fare trascurare le terapie tradizionali, di dimostrata efficacia, curando ogni male con tale disciplina.
In definitiva la possibile pericolosità del trattamento Reiki è simile a quella di molte altre forme di soluzioni alternative: spingere il praticante ad abbandonare forme di cura scientifiche per privilegiare forme di cura alternative prive di alcuna prova scientifica.

Ecco cosa fa la differenza quando dovete scegliere un operatore reiki o di qualsiasi altra disciplina olistica: un operatore olistico NON è un medico, NON cura e NON prescrive medicinali.
E, soprattutto, NON ha le competenze per consigliarvi di interrompere le cure mediche che vi hanno prescritto.